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Libreria Della Concordia

IL TEATRO, IL PANTOMIMO E LA RIVOLUZIONE. LUCIANO BOTTONI. LEO S. OLSCHKI EDITORE. RISTAMPA 1990. COLLANA: SAGGI DI "LETTERE ITALIANE" XL.

IL TEATRO, IL PANTOMIMO E LA RIVOLUZIONE. LUCIANO BOTTONI. LEO S. OLSCHKI EDITORE. RISTAMPA 1990. COLLANA: SAGGI DI "LETTERE ITALIANE" XL.

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IL TEATRO, IL PANTOMIMO E LA RIVOLUZIONE. 
LUCIANO BOTTONI
LEO S. OLSCHKI EDITORE - FIRENZE MCMXC
COLLANA: SAGGI DI "LETTERE ITALIANE" XL
RISTAMPA 1990

"Il prologo del volume ricostruisce fasti e misfatti del teatro giacobino in Italia: un teatro che alterna festosamente l'esemplarità dei balli pedagogici alla commedia rivoluzionaria, il dramma satirico al castello dei burattini, la tragedia dell'Alfieri alle farse repubblicane. Seguendo le tumultuose vicende milanesi del Teatro Patriottico, in scena entra poi l'adolescente Manzoni con lo spettacolo utopico del suo Trionfo della Libertà. Accanto al Monti e al Porta compare lo spretato Salti il cui trattato Della Declamazione prescrive alla Virginia bresciana, alla Francesca da Rimini come all'Adelchi, una pratica della recitazione intonata sulla mimica fisiognomica e gestuale. La seconda parte del volume trasferisce il lettore nella Bologna giacobina che, tra ritorsioni satiriche e apoteosi repubblicane, assiste alla fuga del Legato pontificio. La commedia Il Laberinto dei Delitti del 'cittadino' Luigi Giorgi assume a storia della città le peripezie di Candida Condiscendenti, eroina della concessione erotica; su uno schema a «stazioni» il Giorgi rappresenta i tortuosi percorsi della giustizia malversata. Ma la vocazione 'realistica' della commedia può sottrarsi agli incubi del mondo demoniaco solo concedendosi alla melodrammaticità di conflitti etici. Così, rinnovando l'apoteosi dei martiri Zamboni e De Rolandis, la sentimentalizzazione dell'etica risacralizza la violenza della quotidianità e della storia (Nietzsche parlerà di una «etica degli schiavi»). Protagonista della terza parte è il coreografo Salvatore Viganò che sul palcoscenico della Scala trasforma il corpo di ballo settecentesco in un grandioso ensemble drammatico di gruppi, di personaggi, di gesti individuali. Nelle pulsanti figure dei suoi coreodrammi i Romantici - dal Visconti al Borsieri, al Di Breme - videro il paradigma d'una rivoluzionaria teatralità. Uno spettacolo capace di evocare, con l'allusiva suggestione del corpo, le fantastiche immagini del mito ma anche l'universo tragico di Shakespeare o i fantasmi allucinati delle tragedie alfierane. E questa potenzialità trasgressiva del coreodramma, insieme al vigore raggiante della vita, turbavano il sodalizio classicistico che accusa la cerchia del «Conciliatore» di mescolare le lettere alla politica e la sensibilità alla sensualità". 


348 PAGINE  ISBN: 882223782X

VOLUME DI 2° MANO. VINTAGE. EDIZIONE TASCABILE CON COPERTINA FLESSIBILE IN BUONE CONDIZIONI, CON NORMALI SEGNI DEL TEMPO E DI UTILIZZO, COME DA FOTO (SPORADICHE TRACCE DA INGIALLIMENTO). INTERNO PERFETTAMENTE CONSERVATO. PAGINE CHIARE E NITIDE. NESSUNA SOTTOLINEATURA. MOLTO BUONO. 


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